CityVox

Archive for the ‘horror’ Category

hesperya logo 2120x1192

È quando la luce del giorno muore, nelle ombre del crepuscolo e tutto intorno piano piano si addormenta, che si cerca ciò che si è spento, ma non è scomparso.

È questa la mission di Hesperya, associazione culturale bresciana che si occupa di ricerca nel campo del paranormale.

Dopo aver letto vari articoli e news su di loro, incuriosita, ho deciso di intervistare questo gruppo, che con serietà e passione, attraverso l’uso di strumentazioni tecniche, indaga su fenomeni apparentemente inspiegabili.

Questa è la chiacchierata con Luca Maggini, Fondatore e Presidente di Hesperya. Leggi il seguito di questo post »

Annunci
“Un incubo raggelante che non potrete abbandonare prima dello sconvolgente finale.”
John Saul

Come ogni mese, Gargoyle Books torna in libreria con una nuova uscita letteraria. Per aprile (uscita 29 aprile) ci viene proposto un romanzo di Robert R. McCammon, già pubblicato nel 1991 per Interno Giallo Mondadori: “Mary Terror”, ma proposto da Gargoyle in una veste editoriale nuova.
La trama:  Mary è una sopravvissuta. Negli anni ’60 apparteneva al gruppo terroristico d’ispirazione radicale noto come lo Storm Front. Oggi, latitante e segnata duramente dalla vita, Mary “viaggia” nel tempo sulle ali psichedeliche dell’acido, rivivendo di continuo i giorni di un passato che non tornerà più. Chiusa nella sua allucinata solitudine, si lascia divorare dalla rabbia, mentre intorno a lei avanza l’edonismo materialista degli anni ’80. Un giorno, casualmente, Mary s’imbatte in un’inserzione pubblicata sulla rivista Rolling Stone e si convince del fatto che Lord Jack, l’allora leader del gruppo terroristico, anch’egli tutt’ ora latitante, la stia chiamando a sé per ricostituire lo Storm Front. Ma per Mary, Jack è anche l’uomo che non ha mai smesso di amare. L’uomo che sarebbe stato il padre di suo figlio, se solo lei, ferita gravemente in seguito a uno scontro a fuoco con l’FBI, non avesse perso il bambino che portava in grembo. Quando Mary rapisce il bambino di un’altra donna, Laura, per portarlo in dono al suo amato Jack, il destino delle due donne si unirà; e un passato fatto di armi, odio e morte tornerà a imperversare per le strade, da New York fino alla California, insanguinando la scia lasciata dalla furia omicida di Mary Terror…

Introduzione di Antonella Beccaria

Si intitolano “Misteri all’ Ombra della Torre”, gli incontri con personaggi del giallo italiano, che si terranno a Palazzolo sull’ Oglio, nell’ambito della rassegna “A qualcuno piace giallo” ediz. 2010, che da anni viene promossa con successo dalla Provincia di Brescia. Proprio all’ombra della Torre del Popolo (fa molto Londra…), esattamente nella Sala Civica del Palazzo Municipale, sarà possibile incontrare Michele Giuttari, “quello del mostro di Firenze” e Luciano Garofano, “del RIS di Parma”…

Nel dettaglio:

Venerdì 9 aprile 2010 • ore 20.45
MICHELE GIUTTARI
Ha diretto la Squadra Mobile di Cosenza, prima di prestare servizio presso la DIA (Direzione investigativa antimafia) a Napoli e Firenze. Determinante è stato il suo ruolo come capo della Squadra Mobile di Firenze, nella soluzione del caso del Mostro di Firenze. Ha diretto poi il Gides (Gruppo investigativo delitti seriali), alla ricerca dei mandanti dei delitti del Mostro. Autore di libri di successo pubblicati in 18 Paesi, è definito dal prestigioso “The Times” il principale scrittore italiano di polizieschi. A Palazzolo sull’Oglio presenterà la sua ultima fatica “La donna della ‘ndrangheta”, edita da Rizzoli.

Mercoledì 14 aprile 2010 • ore 20.45
LUCIANO GAROFANO
Generale in congedo dei Carabinieri, docente universitario di Scienze forensi, ha diretto il R.I.S. (Reparto investigazioni scientifiche) di Parma, chiamato sulla scena di molti casi giudiziari avvenuti negli ultimi decenni (tra cui la strage di Erba, il serial killer Bilancia, il caso Cogne). Dal lavoro del suo reparto è stata tratta la serie televisiva “R.I.S. – Delitti imperfetti”, prodotta da Mediaset. Ha pubblicato libri di successo tra i quali “Il processo imperfetto”, ispirato al caso Cogne, edito da Rizzoli, che sarà presentato a Palazzolo sull’Oglio.

INGRESSO LIBERO

Info: http://www.comune.palazzolosulloglio.bs.it


E’ definito horror fiabesco, il romanzo di Giovanni De Feo, che sarà in libreria per la casa editrice Salani, a partire dal prossimo 1 aprile:

Una terribile minaccia insidia il Ducato di Acquaviva: è il Mangianomi, una creatura misteriosa e inafferrabile che si aggira nel buio rubando a qualunque cosa il proprio nome. In breve tempo uomini, donne, bambini, animali, ma anche torri, foreste e paesi interi vengono ridotti a vuoti gusci irriconoscibili. L’unica speranza per gli abitanti del Ducato è rivolgersi a Magubalik, un giovane e solitario cacciatore dall’abilità leggendaria, perché sconfigga il temibile mostro. Ma il compito si rivelerà arduo persino per lui, e la caccia al Mangianomi si trasformerà da una pericolosa avventura a una discesa agli inferi, in un’odissea alla ricerca di se stesso. Ambientato in una terra popolata da foreste animate, capricciose eroine, fattucchiere, briganti, cantastorie e lupi gentiluomini, Il Mangianomi è un affascinante viaggio di formazione, epico e avventuroso, in cui amore e memoria illuminano un mondo afflitto da ombre e solitudine.

LEGGI ALCUNE PAGINE IN ANTEPRIMA

Il mio destino è quello di fare di voi una vittima; perché esistono leggi dell’invisibile, oltre che del visibile, che obbligano una creatura come me a interpretare il proprio ruolo nel grande affresco dell’esistenza. Io sono un vampiro: il sostentamento per una figura come la mia deve essere tratto dal sangue vitale altrui.

Arriverà in libreria il 25 marzo, grazie alla Gargoyle Books, la saga di “Varney il Vampiro”, un classico del romanzo gotico, che nell’Inghilterra di metà Ottocento, consacrava la figura del nobile succhia-sangue come icona della nascente stampa popolare.
Dal 1847 al 1849, circa, infatti, le inquietanti avventure di Sir Francis Varney, pallido non-morto a metà tra il byroniano vampiro di John William Polidori e il futuro conte dei Carpazi di Bram Stoker , vengono pubblicate a dispense settimanali in Inghilterra, raggiungendo la ragguardevole meta di 220 capitoli.
Trattasi di storie “notturne” e “soprannaturali”, caratterizzate da azione, erotismo e avventura, che all’epoca ebbero un’enorme successo e diffusione, lette da migliaia di persone delle classi sociali più diverse, ottemperando, così, anche a un’ampia funzione di acculturazione. Un fascino che ancora oggi resiste al tempo, grazie all’incredibile modernità seriale della trama che anticipa temi come il contagio di massa e le società segrete.
Gargoyle Book, che come sempre propone opere nuove, importanti e a volte dimenticate… proponendole o riproponendole, con un “style” editoriale proprio, pubblicherà il feuilleton attraverso tre volumi diversi:

– 25 marzo 2010: il primo, intitolato Il banchetto di sangue;
– da luglio: il secondo, intitolato L’inafferrabile;
– da novembre: il terzo, intitolato All’Ombra del Vesuvio.

Ormai voglio vedere dove si sta andando a parare e pubblico altri due indizi di questo “giallo pubblicitario”…

Intanto, navigando sul web, ho trovato un libro nuovo di zecca, la cui uscita è prevista per marzo… intitolato: “Lullaby. La ninna nanna della morte” di Barbara Baraldi, editore Castelvecchi di cui pubblico la cover (purtroppo in bassa risoluzione) e la trama… Che il mistero sia svelato?

Una ragazzina fragile, un aspirante scrittore, un uomo alle prese con un’inquietante crisi personale e una madre soffocante. Tutti insieme, avvinti dall’orrore, si ritroveranno uniti da una catena di omicidi apparentemente inspiegabili e decisamente efferati. Sulla via della salvezza, soltanto una traccia di sangue che danza al ritmo di una ninna nanna mortale. Una musica ossessiva e un pugno di domande spaventose: cosa spinge una giovane studentessa a sprofondare in continue crisi di autolesionismo? È possibile uccidere nel nome della dea Ispirazione? Quale segreto è nascosto nel passato di quella che sembra una famiglia modello? Lullaby è una struggente melodia da cui non è possibile liberarsi, un incubo a occhi aperti, la macabra visione di un assassino prigioniero del suo stesso rituale. Un labirinto di possibilità letali orchestrato dalla mente dell’autrice più rappresentativa del nuovo romanzo gotico italiano.

Bazzicando su alcuni siti, ho trovato molti articoli relativi all’immagine che pubblico, che mi ha particolarmente incuriosita. Devo dire che è molto inquietante (lo stesso titolo Lullaby, Ninna Nanna, paradossalmente mi angoscia…) e allo stesso tempo intrigante, tipica di quel tipo di pubblicità che amo molto, definita “guerriglia marketing”. Cercando nel web non ho trovato risposte, anzi il mistero è totale…. Un libro? Un film? Un disco?Un games?

Qualche anno fa, fui molto felice di sapere che finalmente una casa editrice italiana, aveva deciso di tradurre e proporci il seguito di uno dei capolavori, a mio avviso, della narrativa straniera quale è “L’estate della paura” di Dan Simmons (il seguito era L’inverno della paura), oltre che a ristampare questo libro, vergognosamente fuori edizione da secoli…

La casa editrice in questione era la Gargoyle Books!

Gargoyle anche per il 2010 , ci offre un anno tutto all’insegna dell’horror di qualità.

Inizio con il segnalarvi le uscite di febbraio: Leggi il seguito di questo post »


CityVox BS

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

CITAZIONI & AFORISMI

‎Salivo per un sentiero di montagna e riflettevo. Se si usa la ragione il carattere s’inasprisce, se si immergono i remi nel sentimento si è travolti. Se s’impone il proprio volere ci si sente a disagio. È comunque difficile vivere nel mondo degli uomini. Quando il malessere di abitarvi s’aggrava, si desidera traslocare in un luogo in cui la vita sia più facile. Quando s’intuisce che abitare è arduo, ovunque ci si trasferisca, inizia la poesia, nasce la pittura. Non è stato un Dio, e neppure un Demone, a creare il mondo degli uomini. Ma solamente degli esseri umani, proprio come i nostri indaffarati vicini di casa, i nostri dirimpettai. Vivere in questo mondo creato da semplici uomini può essere sgradevole, ma dove emigrare? Dovremmo avventurarci in un luogo non umano, ammesso esista. Ma un tale luogo sarebbe ancora più inabitabile del mondo umano. Poiché è difficile vivere in un mondo da cui non si può evadere, si deve tentare di renderlo più accogliente così da poterci abitare meglio, sia pure per il breve tempo concesso all’effimera vita umana - (Guanciale d’erba di Natsume Soseki)

CONSIGLI DI LETTURA

testo

Nel 1943 il capitano James Gould, del Field Security Service, il servizio di spionaggio britannico, arriva a Napoli a bordo di un grosso camion. Conosce un po' di italiano, avendo trascorso diverse settimane a seguire gli insegnamenti di un conte toscano dall'aria funerea che gli ha fatto leggere Dante ad alta voce. Per l'intelligence britannica può dunque egregiamente svolgere il suo compito di "ufficiale dei matrimoni", di soldato, cioè, incaricato di verificare che le "fidanzate" dei suoi commilitoni desiderose di trasformarsi in "mogli" siano "idonee" e di "buon carattere", vale a dire che non siano prostitute. Gould è un giovanissimo capitano di scarsa esperienza nel commercio col mondo. Ha appena ricevuto una lettera in cui Jane, la sua fidanzata, l'ha piantato per un aviatore polacco in grado di darle, ha osato dire, quello che le mancava. Inesperto e, tuttavia, deciso a onorare la sua missione, il capitano si ritrova catapultato nella Napoli del '43. Un giorno il capitano viene raggiunto dalla telefonata di un suo pari italiano che gli annuncia che dalle parti di Boscotrecase, un paese situato nella campagna attorno alla città, è stato avvistato un carro armato tedesco. James Gould accorre per imbattersi nella più strabiliante delle scoperte: il carro armato è guidato da un'affascinante giovane donna dai lunghi capelli neri, intenzionata a trasformarlo nel trattore che le è stato trafugato dalle truppe d'occupazione...

OPERA D’ARTE IN CORSO DI AMMIRAZIONE

"Egli mi pose a giacere su questa roccia, mi dice di guardarti da mattina a sera e dirti sempre: sii felice. Felice."

LA FANCIULLA SULLA ROCCIA A SORRENTO - Filippo Palizzi, 1871, olio su tela, cm 55x80, Fondazione Balzan Badia Polesine (Ro) - Sul bordo dello scoglio vi è una scritta: Egli, che mi pose a giacere su questa roccia, mi dice di guardarti da mattina a sera e dirti sempre: sii felice. Felice.

Categorie

NOTA BENE

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto non viene aggiornato periodicamente, né è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001.
È vietata la riproduzione anche parziale di articoli e foto senza la MIA autorizzazione.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: