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Web Radio : intervista a Life Style Radio

Posted on: 14/03/2015

 

11039967_10204849138722389_744625528_nNulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Mi viene in mente questo quando penso alla radio. Dopo il suo boom negli anni ’50 e al successivo declino, soprattutto per via della televisione, oggi è ritornata in auge grazie anche a internet e alla sua “trasformazione” in web radio.

Cos’è una web radio? Me lo sono fatta raccontare da FormyDJ, all’anagrafe Fabio Mazzarella, che da anni, con professionalità e passione gestisce, assieme ad un suo team affiatato, Life Style Radio.

Quando è nata e come, Life Style Radio?
Life Style Radio nasce nel settembre del 2009. Inizialmente come progetto privato, interamente sostenuto con personali risorse economiche che in quel periodo determinarono la scelta di iniziare questo percorso, appoggiando la web radio a un noto fornitore internazionale di streaming (Radionomy n.d.r.).
Inizialmente (ma proprio inizialmente…) ero l’unico speaker, poi nel giro di poche settimane riuscii a far aggregare anche amici e conoscenti e così dopo qualche mese, potemmo offrire al pubblico più contenuti di nostra produzione.

11051559_10204849156122824_1448282238_nPerché una web radio?
Sono sempre stato attratto dal mondo dei media online, inizialmente non doveva essere una web radio, ma una web tv, tuttavia, quando fondai il progetto, i costi e le risorse per sostenere un’infrastruttura come quella della web tv erano ancora proibitivi così scelsi un mezzo ancora più immediato che inoltre non obbliga l’utente a restare incollato al video. La web radio non dimentichiamocelo, soppianterà molto presto il mondo delle emittenti FM, è il progresso che ce lo chiede, sebbene nel nostro paese le tecnologie per lo streaming soffrano parecchio per via delle infrastrutture di rete ancora obsolete.

Che differenza c’è fra una trasmissione radiofonica “classica” diciamo, e una web?
Tra le radio FM e le web radio innanzitutto c’è un abisso dettato dalle tecnologie impiegate, e di conseguenza anche dai costi. Basti pensare che le web radio trasmettono in forma digitale il proprio palinsesto attraverso internet, risultando accessibili con qualsiasi strumento in grado di accedere in rete: dal pc, allo smartphone e in un futuro nemmeno poi così lontano, anche dalle connected cars. Per fare web radio in pratica sono necessari meno strumenti, ma è comunque indispensabile il mezzo con cui si arriva nei dispositivi dei nostri ascoltatori, in questo caso parliamo di server Shoutcast o Icecast. A livello di contenuti invece, non esiste gap, ogni emittente web può offrire gli stessi format di una tradizionale emittente FM, oppure proporre al proprio pubblico programmi di nicchia o selezioni musicali non propriamente commerciali, è una scelta individuale e cambia di emittente in emittente.

Chi sono i vostri ascoltatori?
Mediamente possiamo stimare che il pubblico di Life Style Radio si attesti nella fascia di età tra i 25 e i 55 anni, ovviamente teorizziamo e per dare queste stime ci basiamo sui contenuti da noi trasmessi.

Chi sono i vostri Speaker e DJ?
Nella nostra web radio annoveriamo sin dai nostri esordi davvero chiunque: dal fan curioso che vorrebbe provare l’esperienza in una web radio, pur non avendo avuto alcuna formazione nel settore, allo speaker professionista, da ragazze e ragazzi che di mestiere fanno i doppiatori e gli attori, a chi si è avvicinato a noi con il desiderio di sfondare nel mondo della radio, partendo dal web e poi chissà, magari approdare un giorno anche nelle FM. Per molti dei nostri collaboratori, Life Style Radio ha rappresentato un’ottima vetrina di lancio e oggi lavorano in emittenti più grandi e popolari della nostra.

Come riesci a organizzare il vostro palinsesto?
Il nostro palinsesto tiene conto soprattutto del periodo dell’anno in cui viene trasmesso, quindi principalmente cerchiamo di studiarlo in modo che i vari programmi non siano penalizzati dalle abitudini degli italiani (già perchè principalmente trasmettiamo contenuti nella nostra lingua madre), ma anzi ottengano un buon numero di ascolti. Inoltre alla base c’è un vero e proprio studio che si basa anche sul genere di format, sui suoi contenuti, sul tipo di musica e così via. Un po’ come avviene in qualsiasi altra emittente insomma, sono scelte ragionate e non dettate dal caso.

11039998_10204849156082823_1891429929_nQuale è la vostra musica?
Quando fondai il progetto ero ancora acerbo sotto molti punti di vista, poi venni in contatto nel 2010 con una sottocultura che allora per me era ancora una jungla tutta da esplorare: il mondo delle opere musicali sotto Licenze Creative Commons. Musica libera! Incredibile, penserai, eppure scoprii che non solo nel mondo esistono ancora opere libere, ma che il patrimonio di tali opere è talmente vasto che se solo imparassimo a levarci i paraorecchi e ad accantonare per un attimo i prodottini sfornati dalle Major discografiche, rimarremmo sbalorditi dalla bravura di migliaia di artisti che nelle radio “tradizionali” ce li possiamo solo sognare! Così Life Style Radio si evolse e scelse di appoggiare e sostenere da lì in poi solo gli artisti che hanno scelto questo tipo di licenze per promuovere e far circolare le proprie opere.

Cos’è il Creative Commons?
Creative Commons è un’organizzazione internazionale no-profit che offre agli artisti licenze gratuite, che proteggono i loro diritti. Semplici da utilizzare e adattate agli standard della rete, queste licenze non esclusive permettono al titolare dei diritti di autorizzare (o meno) il pubblico a certi usi delle proprie opere. Per chi volesse maggiori informazioni consiglio di dare un’occhiata su http://www.creativecommons.org .

Musica, ma anche intrattenimento e notizia: quali sono i vostri programmi?
Siamo una web radio generalista con format che spaziano dall’approfondimento musicale all’intrattenimento, dalle rubriche, al tempo libero, insomma, cerchiamo di accontentare un po’ tutti. Parliamo di viaggi, di storie, di persone, di vita, di musica, ma anche di argomenti più frivoli. Il nostro intento è chiaramente quello di catturare l’attenzione di ogni tipologia di ascoltatore. I programmi sono nel 99% dei casi nostre produzioni, difficilmente ci affidiamo a produzioni esterne, infatti studiamo con gli speaker che entrano nel nostro team periodicamente i format in ogni aspetto senza tralasciare nulla, nemmeno le grafiche pubblicitarie o le pagine facebook associate.

La cosa più bella che ti ha dato questo progetto e la peggiore che ti è capitata.
In questo credo di parlare anche a nome dei miei ragazzi: la cosa più bella è quando accendi il microfono, inizi a parlare, oppure lanci la tua playlist e dopo poco iniziano le interazioni con gli ascoltatori, quello che più ci appassiona è fare ciò che ci piace e ci diverte, quello che più ci emoziona è il nostro pubblico e sentirne la sua vicinanza.
La cosa peggiore….ci devo pensare. 🙂

Per chi volesse “aprire una web radio” cosa consigli e cosa no.
Beh innanzitutto per aprire una web radio ci vuole poco (se si fanno scelte oculate), poi per mantenerla e crescerla è tutta un’altra storia. Ci vogliono soldi (tanti soldi), impegno, sacrificio e studio. Web radio non significa di certo “facile” tantomeno oggi con le migliaia e migliaia di web radio in circolazione. Innanzitutto consiglierei di studiare il progetto nei minimi dettagli, di considerare le scelte editoriali, le licenze (SIAE sì? SIAE no?), gli strumenti, location, studio, ecc. Sono tante le cose a cui pensare, ma se nel caos delle informazioni e delle guide in cui ci si imbatte su internet, ci si dovesse sentire pesci fuor d’acqua, non avrei alcun dubbio nel consigliare a quella persona di rivolgersi a un professionista delle web radio e delle tecnologie per lo streaming, ovvero Fabrizio Mondo (sito web http://www.fabriziomondo.com). Nel mio caso specifico, conoscere quest’uomo è stata una delle esperienze più illuminanti della mia vita!

Come viene sostenuta l’attività che svolgete?
Life Style Radio è entrata a far parte nel 2013 di Creative Workshop una prolifica ed attivissima associazione culturale, che si batte per sostenere e promuovere la cultura libera, soprattutto sul territorio italiano. Siamo una realtà no-profit per questo motivo per sostenere i nostri progetti sono indispensabili tre cose: volontariato, soci e donazioni. Il modo migliore per sostenere tutto quello in cui crediamo è di diventare soci o donare (sito web http://www.creative-workshop.org). Tutti i fondi infatti sono completamente reinvestiti nelle nostre attività.

Progetti e novità per il futuro?
Ci stiamo lavorando, non posso dire altro in questo momento…  🙂

Info: http://radio.lifestylecommunity.it/

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CITAZIONI & AFORISMI

‎Salivo per un sentiero di montagna e riflettevo. Se si usa la ragione il carattere s’inasprisce, se si immergono i remi nel sentimento si è travolti. Se s’impone il proprio volere ci si sente a disagio. È comunque difficile vivere nel mondo degli uomini. Quando il malessere di abitarvi s’aggrava, si desidera traslocare in un luogo in cui la vita sia più facile. Quando s’intuisce che abitare è arduo, ovunque ci si trasferisca, inizia la poesia, nasce la pittura. Non è stato un Dio, e neppure un Demone, a creare il mondo degli uomini. Ma solamente degli esseri umani, proprio come i nostri indaffarati vicini di casa, i nostri dirimpettai. Vivere in questo mondo creato da semplici uomini può essere sgradevole, ma dove emigrare? Dovremmo avventurarci in un luogo non umano, ammesso esista. Ma un tale luogo sarebbe ancora più inabitabile del mondo umano. Poiché è difficile vivere in un mondo da cui non si può evadere, si deve tentare di renderlo più accogliente così da poterci abitare meglio, sia pure per il breve tempo concesso all’effimera vita umana - (Guanciale d’erba di Natsume Soseki)

CONSIGLI DI LETTURA

testo

Nel 1943 il capitano James Gould, del Field Security Service, il servizio di spionaggio britannico, arriva a Napoli a bordo di un grosso camion. Conosce un po' di italiano, avendo trascorso diverse settimane a seguire gli insegnamenti di un conte toscano dall'aria funerea che gli ha fatto leggere Dante ad alta voce. Per l'intelligence britannica può dunque egregiamente svolgere il suo compito di "ufficiale dei matrimoni", di soldato, cioè, incaricato di verificare che le "fidanzate" dei suoi commilitoni desiderose di trasformarsi in "mogli" siano "idonee" e di "buon carattere", vale a dire che non siano prostitute. Gould è un giovanissimo capitano di scarsa esperienza nel commercio col mondo. Ha appena ricevuto una lettera in cui Jane, la sua fidanzata, l'ha piantato per un aviatore polacco in grado di darle, ha osato dire, quello che le mancava. Inesperto e, tuttavia, deciso a onorare la sua missione, il capitano si ritrova catapultato nella Napoli del '43. Un giorno il capitano viene raggiunto dalla telefonata di un suo pari italiano che gli annuncia che dalle parti di Boscotrecase, un paese situato nella campagna attorno alla città, è stato avvistato un carro armato tedesco. James Gould accorre per imbattersi nella più strabiliante delle scoperte: il carro armato è guidato da un'affascinante giovane donna dai lunghi capelli neri, intenzionata a trasformarlo nel trattore che le è stato trafugato dalle truppe d'occupazione...

OPERA D’ARTE IN CORSO DI AMMIRAZIONE

"Egli mi pose a giacere su questa roccia, mi dice di guardarti da mattina a sera e dirti sempre: sii felice. Felice."

LA FANCIULLA SULLA ROCCIA A SORRENTO - Filippo Palizzi, 1871, olio su tela, cm 55x80, Fondazione Balzan Badia Polesine (Ro) - Sul bordo dello scoglio vi è una scritta: Egli, che mi pose a giacere su questa roccia, mi dice di guardarti da mattina a sera e dirti sempre: sii felice. Felice.

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