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Il passato è una bestia feroce : intervista a Massimo Polidoro !

Posted on: 06/03/2015

copertina

«Qualcuno più saggio di me disse una volta

che non si può crescere

e cambiare se non si ha il coraggio

di uccidere il proprio passato»

da “ Il passato è una bestia feroce ”.

Sono abituata a conoscere Massimo Polidoro come l’investigatore dell’insolito, colui che con calma e un pizzico di ironia, dà una soluzione scientifica a fenomeni inspiegati (che quasi ci rimani male quando li svela…), tanto da scriverci più di 40 libri. Pertanto mi ha incuriosito molto la notizia dell’uscita del suo primo thriller: “ Il passato è una bestia feroce ” .

Ma chi è Massimo Polidoro? Scrittore, giornalista, divulgatore scientifico e Segretario nazionale del CICAP (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è membro onorario del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri, centinaia di articoli pubblicati su riviste nazionali ed estere e numerosi interventi televisivi.

Personalmente una persona umile, disponibile e gentile e questa è stata la nostra chiacchierata…

2015 Roberta Baria

2015 Roberta Baria

Dopo tanti libri su enigmi, misteri e segreti svelati, perché un thriller?

Perché è il tipo di romanzi che preferisco leggere sin da quando sono un bambino. Ho sempre sognato di scriverne uno, ma mi rendevo conto che questo tipo di narrativa, per essere efficace, richiede una precisione e un’abilità nel costruire storie coinvolgenti, sorprendenti e capaci di costringere il lettore a voltare pagina che non si possono improvvisare. Così, dopo anni di studio e di preparazione, mi sono finalmente sentito pronto per provarci e con “Il passato è una bestia feroce” credo di avere scritto forse il mio libro più bello.

Quale è la trama?

Sono passati trentatré anni da quando Monica Ferreri, una bambina, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, quasi tutti l’hanno dimenticata. È una misteriosa lettera, scritta da Monica la sera prima di sparire e ritrovata oggi, a risvegliare l’inquietudine di un mistero mai risolto. A riceverla è Bruno Jordan, cronista di successo della rivista Krimen, quarantenne in crisi e, tanto tempo prima, compagno di scuola e amico speciale di Monica. Quella lettera rappresenta il pretesto che serve a Jordan per allontanarsi da Milano, da una redazione dove si sente soffocare, dall’ennesima fidanzata che lo ha lasciato in malo modo e, soprattutto, dalle minacce di alcuni malavitosi che lo hanno preso di mira a causa di una delle sue inchieste scomode. Con l’aiuto di Costanza Piras, giovane ma risoluta donna maresciallo, Jordan ritorna sui luoghi dell’infanzia per indagare sulla fine di Monica. E più va a fondo, più quello che scopre si fa spaventoso, facendogli capire troppo tardi che il passato è come una bestia feroce che forse sarebbe meglio non risvegliare.

Come si ti sei documentato?

Come dicevo prima un thriller non si improvvisa. Per riuscire a scrivere qualcosa di credibile ho studiato per anni, dissezionando i gialli più riusciti, analizzando i film di Hitchcock, Dario Argento e tanti altri, studiando la psicologia della suspense, ma anche entrando in contatto diretto e scambiando idee con alcuni dei più grandi autori di questo genere, come Michael Connelly, Jeffery Deaver o Nelson Demille, che generosamente mi hanno rivelato i loro “segreti”. Quanto ai temi della storia, ho naturalmente dovuto documentarmi sia studiando i fatti di cronaca simili a quelli raccontati nel libro, sia scoprendo come funziona la vita nei luoghi di cui parlo, da una caserma dei carabinieri a un reparto di rianimazione, e questo è stato possibile grazie all’aiuto di esperti e persone del settore che generosamente hanno condiviso con me le loro conoscenze.

C’è qualche fatto di cronaca nera che ti ha ispirato?

Certamente, ma non posso dirlo per non rovinare la sorpresa…

Titolo sicuramente molto forte, così come la copertina. Mi ha colpito il fatto che i tuoi lettori siano stati coinvolti direttamente nella loro scelta. Addirittura 100 fra questi, sono anche stati selezionati per leggere in anteprima il tuo romanzo e promuoverlo. Una strategia editoriale molto social, che in Italia non ricordo di simili…me ne parli?

Sono partito da una semplice considerazione: ogni anno in Italia escono qualcosa come 60.000 titoli e pubblicarne uno in più equivale un po’ a gettare il proprio libro in questo oceano sperando che se la cavi da solo. Poiché considero Il passato è una bestia feroce un punto importante della mia carriera di scrittore, e poiché ritengo che meriti di essere letto da chi ama questo genere, ho deciso di impegnarmi in prima persona per riuscire a farlo emergere. Coinvolgere i miei lettori mi è sembrato naturale.

Che cosa fa di preciso la tua Squadra?

È entrata in azione qualche settimana prima dell’uscita del libro, rilanciando sui social network segnalazioni, anticipazioni e curiosità per alimentare l’attesa. Poi, inaspettatamente, la creatività ha preso il sopravvento ed ecco che qualcuno si è inventato dei bookteaser, qualcun altro ha realizzato un booktrailer molto professionale, altri hanno scelto frasi dal libro e le hanno trasformate in cartoline virtuali, messaggi sulle chat, sms… Altri ancora scoprono “oggetti” presenti nel libro che vanno ad arricchire una bacheca su Pinterest, c’è chi ha costruito un misterioso sito dedicato all’enigma che sta al centro del romanzo, vale a dire la scomparsa di Monica, chi ha immaginato contest dedicati ad aspiranti scrittori, chi ha progettato presentazioni e incontri in libreria… Ma la cosa più bella, naturalmente, è che sono nate nuove amicizie e collaborazioni inaspettate.

Per la prima settimana di uscita del libro hai anche pensato a un’iniziativa speciale, vero?

Sì, per festeggiare l’uscita di questo libro a cui tengo davvero tanto, ho deciso che chi acquisterà il libro entro la mezzanotte di domenica 8 marzo riceverà fino a 10 regali. Si tratta di un paio di miei libri inediti, video con retroscena esclusivi sul libro, un Manuale per aspiranti scrittori, parti poi tagliate dal libro, una raccolta di miei rari interventi televisivi… Chi fosse interessato non deve fare altro che andare qui: http://goo.gl/Gw79VC

Qualcuno dei lettori, che ha letto in anteprima il tuo romanzo, trova nella narrazione un po’ di Stephen King… E’ uno scrittore che ti ha influenzato?

Mi tremano i polsi solo a pensare a un paragone del genere, non scherziamo! King è indubbiamente uno dei miei scrittori preferiti e credo sia inevitabile che qualcosa di quello che i suoi libri mi hanno regalato mi sia rimasto “attaccato” e, di conseguenza, si ritrovi anche nella mia scrittura. Ma, come lui, devo ringraziare anche altri scrittori che mi hanno “insegnato” l’arte del brivido: Thomas Harris, Michael Connelly, Jeffery Deaver, Robert Crais, Lee Child, Dennis Lehane, Nelson Demille e molti, molti altri.

Un’ultima domanda: in tutti i tuoi anni di studi e ricerche, ma davvero non ti è mai capitato di imbatterti in qualcosa che forse ti ha fatto dubitare del fatto che non tutto si può dimostrare? Ma non è forse che l’inspiegabile proprio perché è tale, non si può spiegare scientificamente?

Non credo che esista “l’inspiegabile”, esiste piuttosto “l’inspiegato”: qualcosa, cioè, che ancora non siamo riusciti a spiegare. Ma per la gran parte degli interrogativi che l’uomo si pone, penso sia solo questione di tempo. Se la scienza ci ha insegnato qualcosa è che continuando a fare domande, prima o poi la natura rivela i suoi segreti. Magari oggi ci mancano gli strumenti giusti per sapere tutto quanto, ma è probabile che prima o poi questi strumenti li avremo. Anche se, non ho difficoltà ad ammetterlo, è possibile che certi interrogativi non avranno mai risposta.

Info:

Il passato è una bestia feroce

Piemme 2015 Pag. 427 – 17,90€

Rilegato

Codice ISBN: 9788856639537

 

Il sito ufficiale del libro: http://goo.gl/dNRxRA

La pagina del libro sul sito di Edizioni Piemme: http://goo.gl/cbQTyC

Il booktrailer: http://goo.gl/m0iil0

La serie di video sul libro: http://goo.gl/HFAYrU

La bacheca Pinterest: http://goo.gl/eLv7J1

La Squadra dei 100 lettori: http://goo.gl/dNRxRA (da metà sito in giù)

Le prime pagine nei formati PDF, ePub e mobi: http://goo.gl/F5I7iq

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CITAZIONI & AFORISMI

‎Salivo per un sentiero di montagna e riflettevo. Se si usa la ragione il carattere s’inasprisce, se si immergono i remi nel sentimento si è travolti. Se s’impone il proprio volere ci si sente a disagio. È comunque difficile vivere nel mondo degli uomini. Quando il malessere di abitarvi s’aggrava, si desidera traslocare in un luogo in cui la vita sia più facile. Quando s’intuisce che abitare è arduo, ovunque ci si trasferisca, inizia la poesia, nasce la pittura. Non è stato un Dio, e neppure un Demone, a creare il mondo degli uomini. Ma solamente degli esseri umani, proprio come i nostri indaffarati vicini di casa, i nostri dirimpettai. Vivere in questo mondo creato da semplici uomini può essere sgradevole, ma dove emigrare? Dovremmo avventurarci in un luogo non umano, ammesso esista. Ma un tale luogo sarebbe ancora più inabitabile del mondo umano. Poiché è difficile vivere in un mondo da cui non si può evadere, si deve tentare di renderlo più accogliente così da poterci abitare meglio, sia pure per il breve tempo concesso all’effimera vita umana - (Guanciale d’erba di Natsume Soseki)

CONSIGLI DI LETTURA

testo

Nel 1943 il capitano James Gould, del Field Security Service, il servizio di spionaggio britannico, arriva a Napoli a bordo di un grosso camion. Conosce un po' di italiano, avendo trascorso diverse settimane a seguire gli insegnamenti di un conte toscano dall'aria funerea che gli ha fatto leggere Dante ad alta voce. Per l'intelligence britannica può dunque egregiamente svolgere il suo compito di "ufficiale dei matrimoni", di soldato, cioè, incaricato di verificare che le "fidanzate" dei suoi commilitoni desiderose di trasformarsi in "mogli" siano "idonee" e di "buon carattere", vale a dire che non siano prostitute. Gould è un giovanissimo capitano di scarsa esperienza nel commercio col mondo. Ha appena ricevuto una lettera in cui Jane, la sua fidanzata, l'ha piantato per un aviatore polacco in grado di darle, ha osato dire, quello che le mancava. Inesperto e, tuttavia, deciso a onorare la sua missione, il capitano si ritrova catapultato nella Napoli del '43. Un giorno il capitano viene raggiunto dalla telefonata di un suo pari italiano che gli annuncia che dalle parti di Boscotrecase, un paese situato nella campagna attorno alla città, è stato avvistato un carro armato tedesco. James Gould accorre per imbattersi nella più strabiliante delle scoperte: il carro armato è guidato da un'affascinante giovane donna dai lunghi capelli neri, intenzionata a trasformarlo nel trattore che le è stato trafugato dalle truppe d'occupazione...

OPERA D’ARTE IN CORSO DI AMMIRAZIONE

"Egli mi pose a giacere su questa roccia, mi dice di guardarti da mattina a sera e dirti sempre: sii felice. Felice."

LA FANCIULLA SULLA ROCCIA A SORRENTO - Filippo Palizzi, 1871, olio su tela, cm 55x80, Fondazione Balzan Badia Polesine (Ro) - Sul bordo dello scoglio vi è una scritta: Egli, che mi pose a giacere su questa roccia, mi dice di guardarti da mattina a sera e dirti sempre: sii felice. Felice.

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