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Archive for febbraio 2015

 

MassimoPolidoro3

2015 Roberta Baria

Una bambina scomparsa.

Una lettera dal passato.

Un cronista troppo curioso.

Nella rete del più insospettabile e spietato degli assassini…

 

Uscirà il prossimo 3 marzo in libreria, per Edizioni Piemme, Il passato è una bestia feroce, il primo thriller di Massimo Polidoro.

Ho avuto l’opportunità di potergli fare qualche domanda sul suo nuovo libro e a breve pubblicherò l’intervista, ma intanto un assaggio di quello che ci aspetta…

Sono passati trentatré́ anni da quando Monica Ferreri, una bambina, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, quasi tutti l’hanno dimenticata. È una misteriosa lettera, scritta da Monica la sera prima di sparire e ritrovata oggi, a risvegliare l’inquietudine di un mistero mai risolto. A riceverla è Bruno Jordan, cronista di successo della rivista Krimen, quarantenne in crisi e, tanto tempo prima, compagno di scuola e amico speciale di Monica. Quella lettera rappresenta il pretesto che serve a Jordan per allontanarsi da Milano, da una redazione dove si sente soffocare, dall’ennesima fidanzata che lo ha lasciato in malo modo e, soprattutto, dalle minacce di alcuni malavitosi che lo hanno preso di mira a causa di una delle sue inchieste scomode. Con l’aiuto di Costanza Piras, giovane ma risoluta donna maresciallo, Jordan ritorna sui luoghi dell’infanzia per indagare sulla fine di Monica. E più va a fondo, più quello che scopre si fa spaventoso, facendogli capire troppo tardi che il passato è come una bestia feroce che forse sarebbe meglio non risvegliare.

Massimo Polidoro, scrittore, giornalista e Segretario nazionale del CICAP (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è membro onorario del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su riviste nazionali ed estere.

Booktrailer

Per saperne di più:

il sito di Massimo Polidoro http://www.massimopolidoro.com/

il sito ufficiale del libro: http://goo.gl/dNRxRA

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cenerentola_34

Cenerentola è nota al grande pubblico soprattutto grazie al capolavoro di animazione del 1950 della Disney, che dal prossimo 12 marzo, riporterà al cinema un lungometraggio live action ispirato proprio alla fiaba “classica”, basata sul personaggio creato da Charles Perrault.

locandina

Non tutti però sanno che Perrault scrisse Cenerentola, ispirandosi alla versione della fiaba tutta italiana, anzi napoletana, di Gianbattista Basile pubblicata nel 1634. Giambattista Basile (Napoli 1575? – 1632), fu un letterato e scrittore di epoca barocca, primo a utilizzare la fiaba come forma di espressione popolare. A lui si deve la prima raccolta di novelle interamente dedicate all’infanzia: Lo cunto de li cunti overo lo trattenemiento de peccerille (Il racconto dei racconti ovvero come intrattenere i bambini), che venne redatto in lingua napoletana e pubblicato postumo (Napoli 1634-1636) per interessamento della sorella dell’autore, la celebre cantante Adriana Basile. Benedetto Croce, che lo tradusse in lingua italiana, lo definì come “il più antico, il più ricco e il più artistico fra tutti i libri di fiabe popolari.” L’opera, nota anche col titolo di Pentamerone (cinque giornate), è costituita da 50 fiabe, raccontate da 10 anziane donne in 5 giorni; compone, nella sua raffinata architettura, alcuni personaggi e intrecci, come per esempio Cenerentola, il cui titolo nell’opera di Basile è La gatta Cenerentola o La bella addormentata (Sole, Luna e Talia, nella versione di Basile) che ebbero larga diffusione nella cultura europea dell’epoca, tanto da costituire, nelle varie elaborazioni successive, un patrimonio comune a tutta la cultura mondiale.

Giambattista_Basile La gatta Cenerentola, narra di una ragazza di nome Zezolla che uccide la sua prima matrigna, al fine di convincere il padre a sposare la sua istitutrice. Purtroppo, nonostante le promesse, la nuova matrigna maltratta Zezolla, che sarà soprannominata “gatta Cenerentola”, relegandola ai lavori più umili e occupandosi solo delle sue sei figlie. Un giorno il padre, tornato da un viaggio, porta alla ragazza una palma da datteri che, coltivata, cresce fino a raggiungere l’altezza di una donna, materializzandosi in una fata. Grazie alla fata, Cenerentola, vestita con abiti principeschi, va alla festa del re e lo fa innamorare. Questi, desideroso di averla in sposa, la fa pedinare da un servitore e Cenerentola nella fuga perde una pianella (zoccolo con tacco basso), grazie alla quale il re ritroverà la sua amata.

Lestate-della-paura-Dan-Simmons-Summer-Of-Night

Dopo IT di Stephen King, L’estate della paura di Dan Simmons, è il più bel romanzo horror di “formazione”, scritto negli anni ’90, per alcuni versi simile al capolavoro del Re.

Copertina dell'edizione Interno Giallo Mondadori

Copertina dell’edizione Interno Giallo Mondadori

Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1994, per la collana Interno Giallo Mondadori, per molti anni è stato ingiustamente introvabile, fino alla recente ristampa nel 2006 da parte della Gargoyle Books, che finalmente l’ha riportato nelle nostre librerie, con una traduzione rinnovata e integrale rispetto all’originale.

Siamo nel 1960 ad Elm Haven, una piccola cittadina di campagna dell’ Illinois. È estate, la scuola è finita e 5 ragazzini di 12 anni, Mike, Duane, Dale, Harlen e Kevin, si preparano a vivere le loro vacanze con quella spensieratezza e quel senso dell’amicizia che solo a quell’età di può avere. Ma, fra i giochi in mezzo ai campi di grano assolati e le allegre corse in bicicletta, qualcosa si nasconde in agguato ed è proprio la Old Central School, l’antico edificio scolastico della città, l’epicentro degli orrori. Toccherà proprio ai 5 amici, visto che gli adulti sembrano rifiutare o non capire cosa stia succedendo, indagare sulla natura di quell’incubo tremendo e affrontare il mostro che da sempre si nasconde nella loro realtà.

Romanzo carico di tensione, per nulla infantile (anzi…), che rievoca nel lettore le emozioni e le sensazioni dell’infanzia che si appresta a finire, per lasciare il posto ai turbamenti del periodo adolescenziale e sarà proprio la lotta contro il male a segnare per i 5 ragazzi, questo fondamentale passaggio.

Borley-Rectory

Gli appassionati di haunting non possono non conoscere l’inquietante storia del Rettorato di Borley, uno dei luoghi più infestati d’Inghilterra.
Costruita nel 1863, per volere dell’ allora rettore della parrocchia di Borley, il reverendo Henry Dawson Ellis Bull, venne utilizzata come dimora di famiglia per oltre sessant’anni, nonstante la presenza di fenomeni inspiegabili…
Una cupa leggenda popolare raccontava che sul luogo dove il reverendo Bull aveva eretto la canonica, sorgeva anticamente un convento. Un monaco e una novizia erano stati arrestati mentre cercavano di fuggire insieme in carrozza. Il monaco fu giustiziato e la suora murata viva nel convento. Da allora, si diceva che i loro fantasmi e quello di una carrozza trainata da due cavalli vagassero inquieti a Borley.
Nel 1927, ai Bull succedette il reverendo Guy Smith, che vi abitò con la moglie per meno di un anno. Fu proprio durante la residenza del nuovo parroco che le infestazioni paranormali si presentarono con maggiore intensità. Smith quindi, chiese aiuto al Daily Mirror, che inviò il noto studioso di parapsicologia Harry Price.
Dagli abitanti della zona Harry Price venne a sapere che, nel corso dei decenni, molti testimoni avrebbero visto dopo il tramonto una monaca in abiti neri, percorrere a testa china il viottolo che univa il rettorato al limitare del bosco, tanto che quel viottolo era chiamato “sentiero della monaca”.
Harry Price decise di ricorrere alle sedute medianiche, attraverso le quali sarebbe venuto a contatto con lo spirito di una suora francese cattolica, Marie Lairre, vissuta nel XVII secolo.

Harry Price in visita alla famiglia del reverendo Foyster.

Harry Price in visita alla famiglia del reverendo Foyster.

In seguito, la canonica cambiò nuovamente inquilini, i coniugi Foyster. Con loro i fenomeni si fecero più frequenti e spesso delle scritte comparivano sui muri.
Per due anni, dopo i Foyster, lo stesso Price affittò la canonica e vi installò, a turno, alcuni suoi collaboratori che riportarono numerosi fenomeni.
Nel febbraio del 1939, l’ultimo inquilino, il capitano W. E. Gregson fece cadere accidentalmente una lampada a olio e l’incendio che si sviluppò distrusse l’intero edificio.
Nel 1943 Harry e i suoi collaboratori decisero di avviare degli scavi, che portano alla luce un osso parietale e una mandibola con cinque denti ancora inseriti. All’esame necroscopico i resti risultano appartenere a un essere umano di sesso femminile e di età inferiore ai trent’anni, che rappresenterebbe la monaca della leggenda. I resti vennero sepolti cristianamente. Già dal 1938, tuttavia, si sapeva che la parrocchia non era stata costruita sopra un antico monastero, ma sopra il terreno nel quale erano state sepolte le vittime di un’epidemia di peste del XVII secolo, e che in passato erano stati trovati molti altri resti umani.
imagesHUJZ1FRBNel 1944 le rovine dell’edificio vennero distrutte. Durante i lavori di demolizione, un inviato del Times fotografò un pezzo di mattone sospeso a mezz’aria.
Attualmente non rimane alcuna traccia della canonica, ma solo un terreno di proprietà privata.
Nel 1955, la Society for Psychical Research condusse un’approfondita inchiesta sul caso e concluse che non c’era alcun fenomeno che non potesse avere una spiegazione normale. Ma, soprattutto, l’indagine confermò che i fenomeni più clamorosi erano stati creati ad arte dallo stesso Price che sulla storia di Borley, aveva anche scritto tre libri di successo.
Borley è un piccolo villaggio nella campagna dell’Essex, vicino al fiume Stour. È raggiungibile imboccando l’A12 da Londra, direzione Sudbury.

DIGITAL CAMERAC’è un luogo nel Sud America inquietante e oscuro, sul quale il mistero e gli interrogativi ancora regnano: è Casa Matusita. Casa Matusita è un edificio situato nel centro Lima, tra Avenida Wilson e Avenida España. Gli abitanti della capitale peruviana, ne sono intimoriti da sempre, nonostante vi passino quotidianamente davanti: “Una vera e propria casa dell’orrore”, “Un luogo diabolico infestato dai fantasmi”, dicono i residenti del quartiere, “Un luogo di morte, dove dolore, pazzia, fatti strani e paurosi sono accaduti”. Infatti si racconta che in passato la casa, sia stata la scena di numerose morti misteriose e agghiaccianti. Leggi il seguito di questo post »


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CITAZIONI & AFORISMI

‎Salivo per un sentiero di montagna e riflettevo. Se si usa la ragione il carattere s’inasprisce, se si immergono i remi nel sentimento si è travolti. Se s’impone il proprio volere ci si sente a disagio. È comunque difficile vivere nel mondo degli uomini. Quando il malessere di abitarvi s’aggrava, si desidera traslocare in un luogo in cui la vita sia più facile. Quando s’intuisce che abitare è arduo, ovunque ci si trasferisca, inizia la poesia, nasce la pittura. Non è stato un Dio, e neppure un Demone, a creare il mondo degli uomini. Ma solamente degli esseri umani, proprio come i nostri indaffarati vicini di casa, i nostri dirimpettai. Vivere in questo mondo creato da semplici uomini può essere sgradevole, ma dove emigrare? Dovremmo avventurarci in un luogo non umano, ammesso esista. Ma un tale luogo sarebbe ancora più inabitabile del mondo umano. Poiché è difficile vivere in un mondo da cui non si può evadere, si deve tentare di renderlo più accogliente così da poterci abitare meglio, sia pure per il breve tempo concesso all’effimera vita umana - (Guanciale d’erba di Natsume Soseki)

CONSIGLI DI LETTURA

testo

Nel 1943 il capitano James Gould, del Field Security Service, il servizio di spionaggio britannico, arriva a Napoli a bordo di un grosso camion. Conosce un po' di italiano, avendo trascorso diverse settimane a seguire gli insegnamenti di un conte toscano dall'aria funerea che gli ha fatto leggere Dante ad alta voce. Per l'intelligence britannica può dunque egregiamente svolgere il suo compito di "ufficiale dei matrimoni", di soldato, cioè, incaricato di verificare che le "fidanzate" dei suoi commilitoni desiderose di trasformarsi in "mogli" siano "idonee" e di "buon carattere", vale a dire che non siano prostitute. Gould è un giovanissimo capitano di scarsa esperienza nel commercio col mondo. Ha appena ricevuto una lettera in cui Jane, la sua fidanzata, l'ha piantato per un aviatore polacco in grado di darle, ha osato dire, quello che le mancava. Inesperto e, tuttavia, deciso a onorare la sua missione, il capitano si ritrova catapultato nella Napoli del '43. Un giorno il capitano viene raggiunto dalla telefonata di un suo pari italiano che gli annuncia che dalle parti di Boscotrecase, un paese situato nella campagna attorno alla città, è stato avvistato un carro armato tedesco. James Gould accorre per imbattersi nella più strabiliante delle scoperte: il carro armato è guidato da un'affascinante giovane donna dai lunghi capelli neri, intenzionata a trasformarlo nel trattore che le è stato trafugato dalle truppe d'occupazione...

OPERA D’ARTE IN CORSO DI AMMIRAZIONE

"Egli mi pose a giacere su questa roccia, mi dice di guardarti da mattina a sera e dirti sempre: sii felice. Felice."

LA FANCIULLA SULLA ROCCIA A SORRENTO - Filippo Palizzi, 1871, olio su tela, cm 55x80, Fondazione Balzan Badia Polesine (Ro) - Sul bordo dello scoglio vi è una scritta: Egli, che mi pose a giacere su questa roccia, mi dice di guardarti da mattina a sera e dirti sempre: sii felice. Felice.

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