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IL CIBO NELL’ ARTE. CAPOLAVORI DEI GRANDI MAESTRI DAL SEICENTO A WARHOL

Posted on: 23/01/2015

Giovanni Battista Recco, Composizione con pesci e crostacei, olio su tela, 97 x 132 cm. Collezione privata

Giovanni Battista Recco, Composizione con pesci e crostacei, olio su tela, 97 x 132 cm. Collezione privata

Da Campi a Baschenis, Ceruti, Figino, da Magritte a De Chirico, passando per Manzoni e Fontana fino a Warhol, sono solo alcuni dei maestri dell’arte che si potranno ammirare alla mostra “Il Cibo nell’arte. Capolavori dei grandi maestri dal Seicento a Warhol”, in programma dal 24 gennaio al 14 giugno 2015 a Brescia, a Palazzolo Martinengo.
Un’ indigestione di simboli e allegorie, lunga quattro secoli che porterà il visitatore alla scoperta della rappresentazione del cibo e degli alimenti, dunque del gusto, nelle varie epoche storiche e pittoriche: dal barocco al rococò, dal romanticismo ottocentesco, alle avanguardie del Novecento.
L’esposizione, che si articolerà secondo un suggestivo “menù” iconografico e cronologico, sarà suddivisa in dieci sezioni tematiche, rispettivamente dedicate a:

  • L’allegoria dei cinque sensi
  • Mercati dispense e cucine
  • La frutta
  • La verdura
  • Pesci e crostacei
  • Selvaggina da pelo e da penna
  • Carne salumi e formaggi
  • Dolci vino e liquori
  • Tavole imbandite
  • Il cibo nell’arte del XX secolo

Sala dopo sala scopriremo che i pittori attivi tra XVII e XIX secolo, amavano dipingere i cibi e i piatti tipici delle loro terre d’origine, così per esempio, nei quadri dei napoletani ricorrono il casatiello e le sfogliatelle o tripudi di pesci, nei quadri dei toscani e degli emiliani i salumi, in quelli dei lombardi la cacciagione e in talune opere, incontreremo pietanze e alimenti oggi completamente scomparsi, di cui è difficile immaginarne il sapore.
Inoltre, grazie alla collaborazione con alcuni dei più rinomati dipartimenti di Scienze dell’Alimentazione delle Università italiane, che analizzeranno in maniera scientifica le tavole imbandite e le dispense immortalate nelle tele del ‘600 e ‘700, lo spettatore avrà preziose informazioni sull’alimentazione e i gusti dell’epoca.

Sarà dunque un viaggio nell’arte, nel cibo e alla scoperta di tradizioni gastronomiche (alcune perse purtroppo…)attraverso la mano e gli occhi di grandi artisti.

Info: http://www.mostraciboarte.it/

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CITAZIONI & AFORISMI

‎Salivo per un sentiero di montagna e riflettevo. Se si usa la ragione il carattere s’inasprisce, se si immergono i remi nel sentimento si è travolti. Se s’impone il proprio volere ci si sente a disagio. È comunque difficile vivere nel mondo degli uomini. Quando il malessere di abitarvi s’aggrava, si desidera traslocare in un luogo in cui la vita sia più facile. Quando s’intuisce che abitare è arduo, ovunque ci si trasferisca, inizia la poesia, nasce la pittura. Non è stato un Dio, e neppure un Demone, a creare il mondo degli uomini. Ma solamente degli esseri umani, proprio come i nostri indaffarati vicini di casa, i nostri dirimpettai. Vivere in questo mondo creato da semplici uomini può essere sgradevole, ma dove emigrare? Dovremmo avventurarci in un luogo non umano, ammesso esista. Ma un tale luogo sarebbe ancora più inabitabile del mondo umano. Poiché è difficile vivere in un mondo da cui non si può evadere, si deve tentare di renderlo più accogliente così da poterci abitare meglio, sia pure per il breve tempo concesso all’effimera vita umana - (Guanciale d’erba di Natsume Soseki)

CONSIGLI DI LETTURA

testo

Nel 1943 il capitano James Gould, del Field Security Service, il servizio di spionaggio britannico, arriva a Napoli a bordo di un grosso camion. Conosce un po' di italiano, avendo trascorso diverse settimane a seguire gli insegnamenti di un conte toscano dall'aria funerea che gli ha fatto leggere Dante ad alta voce. Per l'intelligence britannica può dunque egregiamente svolgere il suo compito di "ufficiale dei matrimoni", di soldato, cioè, incaricato di verificare che le "fidanzate" dei suoi commilitoni desiderose di trasformarsi in "mogli" siano "idonee" e di "buon carattere", vale a dire che non siano prostitute. Gould è un giovanissimo capitano di scarsa esperienza nel commercio col mondo. Ha appena ricevuto una lettera in cui Jane, la sua fidanzata, l'ha piantato per un aviatore polacco in grado di darle, ha osato dire, quello che le mancava. Inesperto e, tuttavia, deciso a onorare la sua missione, il capitano si ritrova catapultato nella Napoli del '43. Un giorno il capitano viene raggiunto dalla telefonata di un suo pari italiano che gli annuncia che dalle parti di Boscotrecase, un paese situato nella campagna attorno alla città, è stato avvistato un carro armato tedesco. James Gould accorre per imbattersi nella più strabiliante delle scoperte: il carro armato è guidato da un'affascinante giovane donna dai lunghi capelli neri, intenzionata a trasformarlo nel trattore che le è stato trafugato dalle truppe d'occupazione...

OPERA D’ARTE IN CORSO DI AMMIRAZIONE

"Egli mi pose a giacere su questa roccia, mi dice di guardarti da mattina a sera e dirti sempre: sii felice. Felice."

LA FANCIULLA SULLA ROCCIA A SORRENTO - Filippo Palizzi, 1871, olio su tela, cm 55x80, Fondazione Balzan Badia Polesine (Ro) - Sul bordo dello scoglio vi è una scritta: Egli, che mi pose a giacere su questa roccia, mi dice di guardarti da mattina a sera e dirti sempre: sii felice. Felice.

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