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SEVILLA: La Feria de Abril!

Posted on: 06/04/2010

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Plaza de Espana – Foto di Angela Di Matteo

 

Siviglia, ti accoglie con il suo profumo di fior d’arancio, con i suoi giardini e patios nascosti; con la sua antica tradizione araba e con le sue viuzze tortuose e silenziose, che si animano al calar del sole, dando il via alla famosa movida spagnola. È in questa città, che si coglie la quintessenza dell’ Andalusia:  flamenco, corrida, tapas, tradizioni che diventano ancor più accentuate durante la famosa settimana della Feria de Abril, che ogni anno si svolge in aprile. Durante questo evento, che richiama moltissimi visitatori e per il quale è d’obbligo prenotare trasporti e hotel in anticipo, gli andalusi, si riversano in strada a ogni ora del giorno e della notte, scatenandosi in passionali flamenco, sevillanas, mentre il suono delle chitarre riempie l’aria di note arabo-andaluse. La Feria de Abril, è una manifestazione sentita da tutta la popolazione e si svolge dopo la Semana Santa. Deriva da antiche sagre agricole del XIII sec., anche se la forma moderna risale al 1847, quando si decise di fare una fiera per il commercio del bestiame. Col passare degli anni, si è trasformata in un evento festoso, fino

 

a divenire una delle celebrazioni

folcloristiche più importanti di tutta la Spagna. La Feria, ha luogo su un vasto spazio adibito, El Real de la Feria, nell’area di Los Remedios, a sud-ovest del centro cittadino, sulla riva ovest del fiume Guadalquivir. Nello spazio, vengono montate le caratteristiche casetas, casette in legno e tela, di proprietà privata (famiglie, imprese, associazioni) alle quali si può accedere solo se invitati. Possedere una caseta, è un segno di prestigio. Ogni famiglia importante, istituzione, partito politico osocietà ha la sua caseta, dove si intrattengono gli ospiti, si rinsaldano relazioni sociali, ma soprattutto si mangia, si beve e si balla al ritmo di flamenco. In ogni modo, c’é una grande ospitalità,ed è molto facile che si invitino passanti e turisti. Vi sono comunque anche, casette pubbliche. All’ interno dell’area ci si muove solo a piedi o a cavallo. C’è un’atmosfera di grande allegria: cavalli agghindati con nastrini multicolori, carretti dipinti e cantanti che intonano antiche ballate con la chitarra; tutti vestono in abiti tradizionali andalusi e durante questo evento si tengono anche le corride, con i più famosi toreri. Al calar della sera poi, si passa di caseta in caseta, fermandosi a mangiare, a bere, a conoscersi, a chiacchierare; si assiste agli spettacoli di danze o vi si partecipa, fino alle prime ore del mattino, catapultati nel passato della tradizione Andalusa.

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni

 

 

 

Ufficio del Turismo Spagnolo: www.turismospagnolo.it
Consorcio de Turismo de Sevilla: www.turismo.sevilla.org
www.tussam.es (è possibile scaricare orari e itinerari autobus cittadini)
www.sevillacard.es


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CITAZIONI & AFORISMI

‎Salivo per un sentiero di montagna e riflettevo. Se si usa la ragione il carattere s’inasprisce, se si immergono i remi nel sentimento si è travolti. Se s’impone il proprio volere ci si sente a disagio. È comunque difficile vivere nel mondo degli uomini. Quando il malessere di abitarvi s’aggrava, si desidera traslocare in un luogo in cui la vita sia più facile. Quando s’intuisce che abitare è arduo, ovunque ci si trasferisca, inizia la poesia, nasce la pittura. Non è stato un Dio, e neppure un Demone, a creare il mondo degli uomini. Ma solamente degli esseri umani, proprio come i nostri indaffarati vicini di casa, i nostri dirimpettai. Vivere in questo mondo creato da semplici uomini può essere sgradevole, ma dove emigrare? Dovremmo avventurarci in un luogo non umano, ammesso esista. Ma un tale luogo sarebbe ancora più inabitabile del mondo umano. Poiché è difficile vivere in un mondo da cui non si può evadere, si deve tentare di renderlo più accogliente così da poterci abitare meglio, sia pure per il breve tempo concesso all’effimera vita umana - (Guanciale d’erba di Natsume Soseki)

CONSIGLI DI LETTURA

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Nel 1943 il capitano James Gould, del Field Security Service, il servizio di spionaggio britannico, arriva a Napoli a bordo di un grosso camion. Conosce un po' di italiano, avendo trascorso diverse settimane a seguire gli insegnamenti di un conte toscano dall'aria funerea che gli ha fatto leggere Dante ad alta voce. Per l'intelligence britannica può dunque egregiamente svolgere il suo compito di "ufficiale dei matrimoni", di soldato, cioè, incaricato di verificare che le "fidanzate" dei suoi commilitoni desiderose di trasformarsi in "mogli" siano "idonee" e di "buon carattere", vale a dire che non siano prostitute. Gould è un giovanissimo capitano di scarsa esperienza nel commercio col mondo. Ha appena ricevuto una lettera in cui Jane, la sua fidanzata, l'ha piantato per un aviatore polacco in grado di darle, ha osato dire, quello che le mancava. Inesperto e, tuttavia, deciso a onorare la sua missione, il capitano si ritrova catapultato nella Napoli del '43. Un giorno il capitano viene raggiunto dalla telefonata di un suo pari italiano che gli annuncia che dalle parti di Boscotrecase, un paese situato nella campagna attorno alla città, è stato avvistato un carro armato tedesco. James Gould accorre per imbattersi nella più strabiliante delle scoperte: il carro armato è guidato da un'affascinante giovane donna dai lunghi capelli neri, intenzionata a trasformarlo nel trattore che le è stato trafugato dalle truppe d'occupazione...

OPERA D’ARTE IN CORSO DI AMMIRAZIONE

"Egli mi pose a giacere su questa roccia, mi dice di guardarti da mattina a sera e dirti sempre: sii felice. Felice."

LA FANCIULLA SULLA ROCCIA A SORRENTO - Filippo Palizzi, 1871, olio su tela, cm 55x80, Fondazione Balzan Badia Polesine (Ro) - Sul bordo dello scoglio vi è una scritta: Egli, che mi pose a giacere su questa roccia, mi dice di guardarti da mattina a sera e dirti sempre: sii felice. Felice.

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