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Archive for aprile 2010

Riapre il 25 aprileCastello Quistini! Costruito intorno al 1560, come residenza di campagna fortificata, questa storica dimora immersa nelle terre di Franciacorta, offre al suo interno oltre a saloni, torri e decorazioni, anche dei bellissimi giardini dove i profumi e i colori, si fondono con l’atmosfera di un sogno antico. In oltre 10.000 metri quadrati, si può visitare il primo Giardino Bioenergetico realizzato in Italia, il Giardino Segreto delle Ortensie, il Brolo, Giardino dedicato alle piante da frutto moderne e antiche, il Labirinto di Rose e il Giardino all’Inglese. Nei giardini è presente una stupenda collezione con più di 1500 varietà di Rose Antiche, Moderne, Inglesi e Botaniche. L’ingresso comprende una mappa dei giardini e la possibilità di visitare le stanze e i saloni. La visita ai giardini permetterà di ammirare parte della collezione di rose antiche, moderne e inglesi destinate alla vendita. Il Castello è visitabile tutte le Domeniche e festivi, dalle ore 15.00 alle 18.00. Ingresso € 8.00,00.

Informazioni e Contatti:
Castello Quistini si trova a Rovato (Brescia), in Via Sopramura 3°.
Proprietario del palazzo: Marco Mazza

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“Un incubo raggelante che non potrete abbandonare prima dello sconvolgente finale.”
John Saul

Come ogni mese, Gargoyle Books torna in libreria con una nuova uscita letteraria. Per aprile (uscita 29 aprile) ci viene proposto un romanzo di Robert R. McCammon, già pubblicato nel 1991 per Interno Giallo Mondadori: “Mary Terror”, ma proposto da Gargoyle in una veste editoriale nuova.
La trama:  Mary è una sopravvissuta. Negli anni ’60 apparteneva al gruppo terroristico d’ispirazione radicale noto come lo Storm Front. Oggi, latitante e segnata duramente dalla vita, Mary “viaggia” nel tempo sulle ali psichedeliche dell’acido, rivivendo di continuo i giorni di un passato che non tornerà più. Chiusa nella sua allucinata solitudine, si lascia divorare dalla rabbia, mentre intorno a lei avanza l’edonismo materialista degli anni ’80. Un giorno, casualmente, Mary s’imbatte in un’inserzione pubblicata sulla rivista Rolling Stone e si convince del fatto che Lord Jack, l’allora leader del gruppo terroristico, anch’egli tutt’ ora latitante, la stia chiamando a sé per ricostituire lo Storm Front. Ma per Mary, Jack è anche l’uomo che non ha mai smesso di amare. L’uomo che sarebbe stato il padre di suo figlio, se solo lei, ferita gravemente in seguito a uno scontro a fuoco con l’FBI, non avesse perso il bambino che portava in grembo. Quando Mary rapisce il bambino di un’altra donna, Laura, per portarlo in dono al suo amato Jack, il destino delle due donne si unirà; e un passato fatto di armi, odio e morte tornerà a imperversare per le strade, da New York fino alla California, insanguinando la scia lasciata dalla furia omicida di Mary Terror…

Introduzione di Antonella Beccaria

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Plaza de Espana – Foto di Angela Di Matteo

 

Siviglia, ti accoglie con il suo profumo di fior d’arancio, con i suoi giardini e patios nascosti; con la sua antica tradizione araba e con le sue viuzze tortuose e silenziose, che si animano al calar del sole, dando il via alla famosa movida spagnola. È in questa città, che si coglie la quintessenza dell’ Andalusia:  flamenco, corrida, tapas, tradizioni che diventano ancor più accentuate durante la famosa settimana della Feria de Abril, che ogni anno si svolge in aprile. Durante questo evento, che richiama moltissimi visitatori e per il quale è d’obbligo prenotare trasporti e hotel in anticipo, gli andalusi, si riversano in strada a ogni ora del giorno e della notte, scatenandosi in passionali flamenco, sevillanas, mentre il suono delle chitarre riempie l’aria di note arabo-andaluse. La Feria de Abril, è una manifestazione sentita da tutta la popolazione e si svolge dopo la Semana Santa. Deriva da antiche sagre agricole del XIII sec., anche se la forma moderna risale al 1847, quando si decise di fare una fiera per il commercio del bestiame. Col passare degli anni, si è trasformata in un evento festoso, fino

 

a divenire una delle celebrazioni

folcloristiche più importanti di tutta la Spagna. La Feria, ha luogo su un vasto spazio adibito, El Real de la Feria, nell’area di Los Remedios, a sud-ovest del centro cittadino, sulla riva ovest del fiume Guadalquivir. Nello spazio, vengono montate le caratteristiche casetas, casette in legno e tela, di proprietà privata (famiglie, imprese, associazioni) alle quali si può accedere solo se invitati. Possedere una caseta, è un segno di prestigio. Ogni famiglia importante, istituzione, partito politico osocietà ha la sua caseta, dove si intrattengono gli ospiti, si rinsaldano relazioni sociali, ma soprattutto si mangia, si beve e si balla al ritmo di flamenco. In ogni modo, c’é una grande ospitalità,ed è molto facile che si invitino passanti e turisti. Vi sono comunque anche, casette pubbliche. All’ interno dell’area ci si muove solo a piedi o a cavallo. C’è un’atmosfera di grande allegria: cavalli agghindati con nastrini multicolori, carretti dipinti e cantanti che intonano antiche ballate con la chitarra; tutti vestono in abiti tradizionali andalusi e durante questo evento si tengono anche le corride, con i più famosi toreri. Al calar della sera poi, si passa di caseta in caseta, fermandosi a mangiare, a bere, a conoscersi, a chiacchierare; si assiste agli spettacoli di danze o vi si partecipa, fino alle prime ore del mattino, catapultati nel passato della tradizione Andalusa.

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni

 

 

 

Ufficio del Turismo Spagnolo: www.turismospagnolo.it
Consorcio de Turismo de Sevilla: www.turismo.sevilla.org
www.tussam.es (è possibile scaricare orari e itinerari autobus cittadini)
www.sevillacard.es


Disponibile da aprile, la collezione MAX&Co.&AFRICA&YOU n. 3 “Ethical animalier”.
La linea, alla sua terza edizione, fa parte di un progetto che vede la collaborazione di MAX&Co. con l’International Trade Centre e con alcune artigiane keniote, che hanno realizzato per il noto marchio, una piccola collezione prodotta in edizione limitata, composta da tre accessori unici, di grande qualità: borsa, beauty case e sandali infradito.
Tema principale della nuova collezione: lo stile animalier.
Il tutto realizzato con materiali a “km 0”, ecosostenibili, naturali anche nei colori: per la stampa di leopardo è stato utilizzato del tè certificato Fair Trade, mentre per quella zebrata si è fatto ricorso a delle tinture a pigmenti minerali.
Ogni pezzo della collezione, inoltre, contiene al suo interno il manifesto del progetto e un messaggio autografo dell’artigiana che ha realizzato quell’accessorio.

Si intitolano “Misteri all’ Ombra della Torre”, gli incontri con personaggi del giallo italiano, che si terranno a Palazzolo sull’ Oglio, nell’ambito della rassegna “A qualcuno piace giallo” ediz. 2010, che da anni viene promossa con successo dalla Provincia di Brescia. Proprio all’ombra della Torre del Popolo (fa molto Londra…), esattamente nella Sala Civica del Palazzo Municipale, sarà possibile incontrare Michele Giuttari, “quello del mostro di Firenze” e Luciano Garofano, “del RIS di Parma”…

Nel dettaglio:

Venerdì 9 aprile 2010 • ore 20.45
MICHELE GIUTTARI
Ha diretto la Squadra Mobile di Cosenza, prima di prestare servizio presso la DIA (Direzione investigativa antimafia) a Napoli e Firenze. Determinante è stato il suo ruolo come capo della Squadra Mobile di Firenze, nella soluzione del caso del Mostro di Firenze. Ha diretto poi il Gides (Gruppo investigativo delitti seriali), alla ricerca dei mandanti dei delitti del Mostro. Autore di libri di successo pubblicati in 18 Paesi, è definito dal prestigioso “The Times” il principale scrittore italiano di polizieschi. A Palazzolo sull’Oglio presenterà la sua ultima fatica “La donna della ‘ndrangheta”, edita da Rizzoli.

Mercoledì 14 aprile 2010 • ore 20.45
LUCIANO GAROFANO
Generale in congedo dei Carabinieri, docente universitario di Scienze forensi, ha diretto il R.I.S. (Reparto investigazioni scientifiche) di Parma, chiamato sulla scena di molti casi giudiziari avvenuti negli ultimi decenni (tra cui la strage di Erba, il serial killer Bilancia, il caso Cogne). Dal lavoro del suo reparto è stata tratta la serie televisiva “R.I.S. – Delitti imperfetti”, prodotta da Mediaset. Ha pubblicato libri di successo tra i quali “Il processo imperfetto”, ispirato al caso Cogne, edito da Rizzoli, che sarà presentato a Palazzolo sull’Oglio.

INGRESSO LIBERO

Info: http://www.comune.palazzolosulloglio.bs.it

Torna alla sua settima edizione, SosDesign mostra mercato di oggetti di design, venduti a prezzi scontati, donati dalle più prestigiose aziende del mondo, il cui ricavato quest’anno, verrà interamente devoluto al reparto di Infettivologia e Virologia dell’ Ospedale Sacco di Milano, nonché per il finanziamento di un Counselor Filosofo in corsia, che darà sostegno ai pazienti che ricevono la prima diagnosi di sieropositività. L’evento avrà luogo dal 13 al 19 aprile, presso la Triennale Bovisa a Milano, durante il Salone del Mobile. Il claim della campagna 2010 è I AM DESIGNPOSITIVE, che vuol dire pensare al design come risorsa culturale positiva, che agisce e progetta, ma anche comunicare positività riguardo allo sviluppo delle cure che stabilizzano la sieropositività.

Info: http://www.designpositive.it/


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CITAZIONI & AFORISMI

‎Salivo per un sentiero di montagna e riflettevo. Se si usa la ragione il carattere s’inasprisce, se si immergono i remi nel sentimento si è travolti. Se s’impone il proprio volere ci si sente a disagio. È comunque difficile vivere nel mondo degli uomini. Quando il malessere di abitarvi s’aggrava, si desidera traslocare in un luogo in cui la vita sia più facile. Quando s’intuisce che abitare è arduo, ovunque ci si trasferisca, inizia la poesia, nasce la pittura. Non è stato un Dio, e neppure un Demone, a creare il mondo degli uomini. Ma solamente degli esseri umani, proprio come i nostri indaffarati vicini di casa, i nostri dirimpettai. Vivere in questo mondo creato da semplici uomini può essere sgradevole, ma dove emigrare? Dovremmo avventurarci in un luogo non umano, ammesso esista. Ma un tale luogo sarebbe ancora più inabitabile del mondo umano. Poiché è difficile vivere in un mondo da cui non si può evadere, si deve tentare di renderlo più accogliente così da poterci abitare meglio, sia pure per il breve tempo concesso all’effimera vita umana - (Guanciale d’erba di Natsume Soseki)

CONSIGLI DI LETTURA

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Nel 1943 il capitano James Gould, del Field Security Service, il servizio di spionaggio britannico, arriva a Napoli a bordo di un grosso camion. Conosce un po' di italiano, avendo trascorso diverse settimane a seguire gli insegnamenti di un conte toscano dall'aria funerea che gli ha fatto leggere Dante ad alta voce. Per l'intelligence britannica può dunque egregiamente svolgere il suo compito di "ufficiale dei matrimoni", di soldato, cioè, incaricato di verificare che le "fidanzate" dei suoi commilitoni desiderose di trasformarsi in "mogli" siano "idonee" e di "buon carattere", vale a dire che non siano prostitute. Gould è un giovanissimo capitano di scarsa esperienza nel commercio col mondo. Ha appena ricevuto una lettera in cui Jane, la sua fidanzata, l'ha piantato per un aviatore polacco in grado di darle, ha osato dire, quello che le mancava. Inesperto e, tuttavia, deciso a onorare la sua missione, il capitano si ritrova catapultato nella Napoli del '43. Un giorno il capitano viene raggiunto dalla telefonata di un suo pari italiano che gli annuncia che dalle parti di Boscotrecase, un paese situato nella campagna attorno alla città, è stato avvistato un carro armato tedesco. James Gould accorre per imbattersi nella più strabiliante delle scoperte: il carro armato è guidato da un'affascinante giovane donna dai lunghi capelli neri, intenzionata a trasformarlo nel trattore che le è stato trafugato dalle truppe d'occupazione...

OPERA D’ARTE IN CORSO DI AMMIRAZIONE

"Egli mi pose a giacere su questa roccia, mi dice di guardarti da mattina a sera e dirti sempre: sii felice. Felice."

LA FANCIULLA SULLA ROCCIA A SORRENTO - Filippo Palizzi, 1871, olio su tela, cm 55x80, Fondazione Balzan Badia Polesine (Ro) - Sul bordo dello scoglio vi è una scritta: Egli, che mi pose a giacere su questa roccia, mi dice di guardarti da mattina a sera e dirti sempre: sii felice. Felice.

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